Arte e chimica.

Due discipline apparentemente indipendenti tra loro ma che inevitabilmente si completano l'un l'altra. È con questo presupposto che  il 150° anniversario della tavola periodica di Mendeleev è stato coniugato con una tradizione ormai consolidata al Liceo A. Messedaglia: la realizzazione di pannelli murales per creare un ambiente più confortevole all'interno della scuola ed essere fonti di riflessione su temi rilevanti. I due pannelli, tavole di pioppo ciascuna delle quali delle dimensioni di 1,50m×1,50m, prendono ispirazione dalla optical art che, giocando con forme e colori, illude l'occhio dell'osservatore.

È così che L'albero della vita, uno dei pannelli, presenta un apparente movimento, ma non solo:  riporta un aforisma di Primo Levi, di cui  proprio quest'anno ricorre il centenario della nascita, che deve essere scoperto tra gli elementi chimici riportati. Il buco nero, invece, propone un vortice di elementi, disposti in ordine alfabetico, che converge appunto in un buco nero. Il prezioso impegno della professoressa Maria Teresa Iannella e il contributo di studenti, collaboratori e professori, sostenuti dalla Dirigente, hanno consentito il progetto perché convinti che tale attività sia una forma non verbale di riflessione su argomenti di fondamentale importanza sociale e scientifica. L'invito ad ammirare i due murales è rivolto a chiunque voglia porre l'attenzione sull'essenzialità degli elementi chimici all'interno dell'intero universo e voglia sfidare se stesso nel risolvere l'enigma celato.

 

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