Caro amico,

so che tra non molto dovrai affrontare una grande scelta: quale scuola frequentare il prossimo anno. Questa decisione è molto importante per la tua vita, perché ti permette di individuare un percorso che ti dovrai impegnare a seguire. Per la mia recente esperienza, sarei felice di darti qualche consiglio.

Sembrerà strano, ma sono passati trenta giorni dall’inizio della scuola e non me ne sono neanche accorto. Questo perché sono molto emozionato e contento di aver cominciato questo nuovo, importante periodo della mia vita.

Quest’estate, quando pensavo all’inizio della scuola, provavo una strana sensazione, una sensazione a metà tra la curiosità e la preoccupazione: mi chiedevo se sarei stato all’altezza di frequentare il liceo scientifico Messedaglia, perché mi avevano detto tutti che è una scuola molto impegnativa.

Il primo giorno è stato molto emozionante: non vedevo l’ora di conoscere i miei nuovi professori, ma soprattutto i miei nuovi compagni di classe. Al nostro arrivo siamo stati accolti nell’atrio da alcuni studenti più grandi di noi, che ci hanno raggruppati per classi e ci hanno accompagnati in Aula Magna. Lì c’erano la Preside e i suoi collaboratori che ci hanno dato il benvenuto e poi ci hanno spiegato le regole della scuola. Poi un professore di religione ci ha fatto rispondere con il cellulare a delle domande sulle nostre prime emozioni attraverso l’applicazione Kahoot.

In seguito siamo stati accompagnati nelle nostre aule nella succursale, dove, un po’ per volta, abbiamo conosciuto tutti i professori che ci guideranno durante l’anno.

I primi giorni sono stati dedicati alle attività di accoglienza che avevamo iniziato l’anno scorso attraverso open day e laboratori a cui ti invito a partecipare. Questo progetto si è svolto gradualmente per alleviare lo stacco dalle medie: a poco a poco abbiamo potuto conoscerci fra compagni e inserirci nel nuovo ambiente senza difficoltà.  Ho fatto subito amicizia con tutti e devo ammettere che i miei compagni sono davvero molto simpatici. Anche i professori sono disponibili e bravi a spiegare; anche se sono più severi degli insegnanti della scuola media, non sono quei “mostri” che mi avevano detto che avrei incontrato!

La scuola è molto bella dal punto di vista estetico o offre anche molte attività extra-curricolari: attività sportive, corsi di inglese, di teatro, di musica e sportelli “help” che aiutano lo studente quando è in difficoltà con lo studio.

Il liceo è una scuola molto seria ed impegnativa. Sono ancora all’inizio del mio cammino, però posso già dirti che le basi per affrontarlo sono: studiare con interesse e costanza, appassionarsi alle nuove materie, dedicare più attenzione allo svolgimento dei compiti, ascoltare e partecipare alle lezioni mantenendo un comportamento corretto.

L’anno scorso mi chiedevo se frequentando il liceo avrei avuto la possibilità di continuare a praticare sport e di incontrarmi con i miei amici, poiché tutti dicevano che avrei passato il pomeriggio intero sui libri. Non ti spaventare: alle superiori dovrai studiare, ma non per questo smetterai di vivere; l’importante è sapersi organizzare.

Spero che le mie prime impressioni possano aiutarti nella tua scelta. Ora tocca a te metterti in gioco! Pensaci bene e buona fortuna!

Verona, 25 ottobre 2018                                                                    Un alunno della classe 1D

Caro amico,

se stai leggendo queste mie parole, tra qualche tempo varcherai per la prima volta le porte del Messedaglia: preparati, questo liceo è molto più che un semplice edificio.

Non potrei mai dimenticare il mio primo giorni qui: ero così confusa, spaventata, curiosa, emozionata e avevo tante aspettative. È stato il primo passo di un percorso lungo e incredibile, alla cui meta mi sto avvicinando solo adesso.

In questi anni, sono cresciuta e lo stesso hanno fatto i miei compagni di classe: insieme abbiamo costruito solidi rapporti di amicizia, riso molto e affrontato disavventure quotidiane. Ci siamo divertiti durante le giornate di autogestione, ai balli di istituto, gli eventi sportivi. Ma soprattutto, abbiamo condiviso una routine fatta di verifiche, interrogazioni, voglia di imparare e divertimento nel farlo.

Questi quattro anni mi hanno insegnato molte cose anche su me stessa, ho avuto l’occasione di scoprire le mie passione e di coltivarle. E’ questo che fa il Messedaglia: chiede molto – moltissimo – e altrettanto restituisce.

Qui infatti sarai soggetto a stimoli continui: avrai la possibilità di partecipare a incontri e conferenze, di seguire i corsi più svariati – da quello di astronomia a quello di mosaico, da quello di teatro a quello di cucito – e ti verranno offerte mille opportunità per crescere e metterti alla prova; sarà tuo dovere, oltre che tua responsabilità, imparare a coglierle. Sii sempre attivo nella vita scolastica, ne vale la pena.

Durante il tuo percorso incontrerai delle difficoltà: non perdere né la speranza né la fiducia in te stesso, piuttosto, armati di impegno e affronta questi ostacoli con l’orgoglio messedaglino che sicuramente maturerai in poco tempo.

A volte penserai di odiare questo istituto – fidati, lo penserai – e ci litigherai, ma poi, come si fa con un amico di vecchia data, ci farai la pace e imparerai ad apprezzarlo in ogni suo dettaglio.

Mi ricordo quanto può spaventare il cambiamento, ma scegliendo questa scuola hai preso la decisione migliore; non devi preoccuparti: qui sarai accolto con cura e attenzione.

I prossimi anni saranno davvero speciali: goditeli.

Ti passo il testimone,

Verona, 6 novembre 2018                                                                           Elettra